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Commedia dell'Arte: The Masks of Antonio Fava
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Dottor Plus Quam Perfectus

Descrizione

Classico dottore bolognofono con sovrapposizioni multilinguistiche. Gran tuttologo, “Grande vecchio”, padre di uno dei due innamorati, amico-nemico del Magnifico in eterno conflitto-complicità.

La maschera ha la struttura più ridotta: la fronte ed il naso. La fronte è indispensabile come simbolo di genialità, il naso come centro comico della faccia.

Dottoresco in tutto, è in realità una continuazione dell’antico ciarlatano che impone un sapere spettacolare ma a dir poco dubbio, forte dell’ignoranza altrui – degli altri personaggi – della quale è sempre certo, poiché di fatto sono tutti o più ignoranti (servi o capitani) o terribilmente distratti da grandi gioie e grandi dolori per badare ai suoi strafalcioni (innamorati). Il pubblico rinconosce a colpo sicuro il ciarlatano sfacciato e presuntuoso. Ma in qualcosa è grande, grande davvero: in gastronomia. Lí eccelle. E si esalta, si commuove, “sbrodala” nel descrivere la ricetta per esempio della vera lasagna e si scandalizza, si indigna, si infuria nel riportare certe barbariache varianti o certi ignobili procedimenti.

Il Dottore è la proiezione delle aspirazioni quanto più possibile materiali di tutto un popolo di affamati che vede in lui, nella sua panza smisurata, nella sua pronuncia grassa, nel suo linguaggio che reinventa esplosivamente tutti i linguaggi, nelle sue esteriorizzazioni intestinali, debordanti come la sua gestualità, la realizzazione dei più golosi e proibiti desideri interiori.